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Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Heritage Games.

“L’UOMO È COMPLETAMENTE UOMO SOLO QUANDO GIOCA”.  Friedrich Schiller

Nel 1938 il filosofo Olandese Johan Huizinga nel saggio “Homo Ludens” definisce   l’importanza del gioco nella cultura e nella società come condizione  necessaria e indispensabile per la produzione di cultura.

Il gioco è un sistema  molto utile per testare modi diversi di progettare una  città. Serve per affrontare i problemi sociali, per vivere vicini o lontani e, comprensibilmente, sono un modo per condividere, per comunicare e per costruire una propria esperienza personale al di fuori della quotidianità.

Heritage Games progettati da Associazione Il vagabondo a Matera insieme a Plovdiv
Heritage Games progettati da Associazione Il vagabondo a Matera insieme a Plovdiv

 

Per celebrare la nomina a Capitale Europea della Cultura,  Matera e Plovdiv insieme coprodurranno una serie urban games  che, nel concreto,  verranno  realizzati  come  un festival specifico in entrambe le città e che porteranno a ripensare e trasformare lo spazio rurale e urbano.

Il Festival prende il nome di “n-Stories” e il suo  contenuto ruota attorno al tema del vicinato e della comunità.

Heritage Games
Heritage Games tavolo di progettazione in Danimarca

Per arrivare pronti al 2019, lo scorso 28 ottobre si è già svolta l’anteprima-test di “Penombra”, urban game  coprodotto dall’associazione il Vagabondo e Fondazione Matera Basilicata 2019, in collaborazione con Giallo Sassi, Teatro Pat, Fatti d’arte, Epoché, TouPlay e la UISP Basilicata.

“Penombra” è un  gioco di ruolo pensato per far correre i personaggi attraverso il tempo e realizzato trasformando la città con luci di scena, costumi, scenografie  futuristiche.

Giocare rende l'uomo libero di essere se stesso
Giocare rende l’uomo libero di essere se stesso

E’ possibile carpire qualcosa della trama dal sito www.penombragame.comin un mondo diviso e dimenticato, due fazioni nemiche si fronteggiano, lo scontro totale sembra inevitabile. Tu da che parte starai?”.

Il Festival  n-Stories si svolgerà a giugno, dal 13 al 18 a Matera.

Non puoi mancare!

Dal sito della Fondazione Matera Basilcata un'immagine di gioco
Dal sito della Fondazione Matera Basilcata un’immagine di gioco

Heritage Games è un progetto di Associazione Il Vagabondo e di  Fondazione Matera Basilicata

 

Partner di progetto:

Mythonaut, Finlandia
Partecipation design agency, Danimarca
Epochè, Italia
Scuola del viaggio, Italia
Fatti d’arte, Italia
Tou.Play, Italia
Giallo Sassi, Italia
Teatro PAT, Italia

Artisti:

Mike Pohjola, Finlandia

Bjarke Pedersen, Danimarca

 

Redazione  www.innamoratidellacultura.it

L’Agenda Digitale al Digital Festival di Torino. Quattro parole non bastano.

Lo scorso 31 maggio, presso lo Spazio Mostre Regione (Torino), Federmanager Minerva, rappresentata dalle socie Emanuela Negro-Ferrero e Giovanna Guercio, ha condotto un intervento a tema dal titolo “Agenda Digitale” e “Digital Gender Divide” nell’ambito dell’evento dedicato ai Media 2.0 dei Digital Food Days. (Qui, la presentazione)

Da un po’ di tempo a questa parte si parla di Agenda Digitale: certo, molti passi sono stati fatti, ma come stanno procedendo le cose? Lo speech al Digital Festival è stata l’occasione perfetta per spiegare ad una platea affollata di addetti e curiosi che cos’è l’Agenda Digitale e perché è fondamentale per il progresso del nostro paese.

Emanuela Negro-Ferrero, in qualità di referente federale per l’Agenda Digitale, si è occupata della stesura di quella parte del documento dedicata al “digital gender divide” (che in italiano si può tradurre  come differenza digitale di genere) e la relazione che ne è venuta fuori, grazie anche al ricco contributo della dr.ssa Guercio, è stata di sicuro interesse.

Come tutti sappiamo, il Programma Nazionale per la cultura digitale è entrato nella fase cruciale del coordinamento delle iniziative di sviluppo sul territorio. Dopo la presentazione ufficiale delle Linee Guida ad aprile, ora l’obiettivo è quello di portare l’Italia a raggiungere la media europea per le competenze digitali entro due anni  e a far parte del gruppo dei “leader” entro cinque. Ma l’Italia è indietro. Il cambiamento, perché possa realizzarsi veramente, passa attraverso l’acquisizione di una consapevolezza digitale. Questo passaggio è fondamentale perché la nostra crescita economica e sociale dipende proprio da quanto saremo capaci di cambiare il modo di pensare e di agire. La società globale non è qualche cosa che si può evitare, bensì rappresenta il modo per migliorare e crescere. Questa opportunità deve fare i conti prima di tutto con le persone. Intere fasce di popolazione, e qui arriviamo al digital divide, rischiano di restare tagliate fuori da questo progresso inarrestabile.

Emanuela Negro-Ferrero ha parlato di diversamente abili, donne e immigrati. Categorie di persone che, quasi sempre per questioni economiche, oggi hanno difficoltà di accesso agli strumenti e ai servizi digitali e rischiano di restare tagliate fuori. Basta pensare alle donne anziane. O più semplicemente alle casalinghe. Donne che non accedono alla rete. Che magari non hanno nemmeno un pc. Come fare? Cosa fare? La digitalizzazione non è una componente irrilevante. È un’ambizione necessaria. Qui, come ha evidenziato Guercio, l’impegno per i manager è totale. Le Linee Guida aprono alla realizzazione di un piano di iniziative coordinato che, in questo momento, sono un cantiere aperto che vede uno sviluppo coerente multistakeholder sui territori e con le Regioni. Il risultato che ci si aspetta deve essere profondo e capillare e penetrare in tutti gli aspetti della vita, della società, dell’economia, dell’istruzione e dell’informazione. Utilizzando quindi strumenti che la massa la raggiungono. Come il web, la televisione. Introducendo iniziative per la scuola (come Il Piano Nazionale Scuola Digitale). Tutti aspetti che arrivano a toccare le donne e le altre categorie svantaggiate. Perché il progresso non diventi segregazione.

Dove si possono trovare informazioni utili sull’Agenda Digitale? La nuova sezione del sito Federmanager dedicata all’argomento viene arricchita settimanalmente e i contenuti rispondono alle domande sui diversi argomenti (qui, il link all’Agenda Digitale). È possibile commentare, gradita la condivisione degli argomenti. I manager possono fare molto per la trasformazione del paese. Perché oggi più che mai c’è bisogno di leader. Meglio, usando una terminologia più avanzata, è necessario essere e-leader.

(Via Il Dirigente)

Il Futuro è oggi. Venite a trovarci al Digital Festival!

#Media2.0 – Il Futuro è oggi

Il prossimo 31 maggio, lo Spazio Mostre Regione (Torino) ospiterà, nell’ambito dell’iniziativa Digital Food Days, tre sessioni di carattere business che coinvolgono le aziende delle 3 filiere legate al turismo, al fashion e ai media 2.0.

Sarà un’intensa giornata d’incontri che anticiperà gli eventi di social eating dei Digital Food Days, introducendone i macrotemi: dalla moda al turismo ai nuovi media, quando i mondi digitali influenzano il business. (Qui, il link).

Anche Emanuela  sara presente insieme a molti altri relatori per parlare nello specifico di crowdfunding e degli “Innamorati della Cultura”, di agenda digitale e del rapporto donne/rete (Federmanager).

Speriamo  di incontrarvi. 😉

Ecco gli incontri che si svolgeranno in:

Sala Nuova (Piano 1) 

14.30 – 16.30 

Sessione #MEDIA 2.0

– Donne nella rete. Diseguaglianze di genere e agenda digitale.

Se da un lato il mondo vede aumentare progressivamente il gruppo degli inclusi digitali e, per le generazioni più giovani si può veramente parlare di uguaglianza digitale, in Italia qual è il livello di e-inclusion delle donne? L’Agenda Digitale Italiana, istituita nel marzo 2012 rientra in quell’insieme di misure urgenti per la crescita del Paese. Il documento generale, presentato nell’aprile passato sta per diventare attuativo. Una rapida analisi della situazione attuale, contraddistinta da un’arretratezza digitale piuttosto marcata, mette a fuoco una vera e propria frattura digitale. Nei fatti, le donne sembrano vittime di una frattura digitale che le allontana dal centro della società delle reti, relegandole spesso alla periferia dell’inclusione. La risposta è sintetizzata in due parole: formazione e informazione. A partire proprio dai media 2.0.

– Crowdfunding: un caso di applicazione dei media 2.0

Il crowdfunding è sulla bocca di tutti. Dal grande esempio di successo che arriva oltreoceano anche da noi i portali di crowdfunding fioriscono. Emanuela Negro-Ferrero è Ceo del portale “innamorati della Cultura”, il primo in Italia attivo dedicato alla raccolta fondi online per progetti di Cultura Italiana con il sistema “reward based”. Come avviene una campagna di crowdfunding? Quali strumenti di comunicazione e quali strategie attivare per creare il giusto mix? Social, direct marketing, digital pr ma anche e soprattutto, metodiche di raccolta fondi tradizionali. Il segreto del successo è tutto nella strategia applicata oltre che nella perfetta conoscenza del mercato di riferimento e del consumatore.

Redazione – www.innamoratidellacultura.it

Web e Digital. Il futuro, adesso. Ma a che punto è l’Agenda Digitale?

Waiting for…

Attendo con ansia di partecipare al @Digitalfestival di Torino. Apre domani. Intenso, interessante, innovativo. Ci saranno folle di visitatori e di addetti al settore. Un pienone di workshop, eventi live, presentazioni e molto molto networking. Ma ho un pensiero  che mi tormenta. Un tarlo che non mi lascia tranquilla. Il nuovo governo finalmente si è insediato. Ma io non ho ancora sentito parlare dell’Agenda Digitale. Che cos’è l’Agenda digitale? Si tratta di misure. Provvedimenti che un ente attuatore – l’Agenzia per l’Italia Digitale – deve attuare subito per portare fuori il paese dalla crisi. Parlo della vera innovazione: banda larga e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Però questa famosa Agenzia Digitale non è ancora del tutto operativa.

Quindi a che serve parlare di digital se poi ci mancano le basi? Mi spiego. A cosa serve che la società civile, le aziende e chi lavora nel privato vada alla velocità della luce se la Pubblica Amministrazione non si svecchia? Ho curiosato sul sito di Agendadigitale.eu. Ho letto, se ho capito bene, che il Decreto Crescita 2.0 (quello che ha dato il via all’Agenda) prevede ben diciannove novità. Cinque sono state attuate, sei entreranno in vigore verso il 2014-15. Ma otto sono ancora nell’etere. Di cosa sto parlando? Cito un progetto a caso. La carta d’identità elettronica. Il pezzettino di plastica chippato che finalmente ci libera dall’assurdo pezzo di carta telata che puntualmente riduco ad uno straccio.

Non si può avere. Perché manca il decreto attuativo che definisce le modalità di funzionamento dell’Anagrafe nazionale digitale. Che in parole semplici sarebbe una delle prime forme di unificazione di tutti i nostri dati posseduti dalla PA e quindi, sospiro di sollievo, la fine delle corse pazze da un ufficio all’altro rincorrendo i nostri documenti. Un sogno. Cito da @Gianluca Dettori: Stesso destino per il decreto in materia di domicilio informatico, per quello sull’innovazione nel sistema dei trasporti e, soprattutto, per “l’Agenda nazionale che definisce i contenuti e gli obiettivi delle politiche di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico” e per il “rapporto annuale sullo stato del processo di valorizzazione in Italia” che avrebbero dovuto essere approvati ormai da mesi a norma di quanto previsto all’art. 9. Manca il decreto attuativo per la digitalizzazione dei certificati di nascita e morte e quello per il Fascicolo Sanitario Elettronico (che doveva arrivare entro marzo). Idem per quello sugli incentivi fiscali alle startup e per le facilitazioni per gli scavi della fibra ottica.

È vero che solo per alcuni di questi decreti si può parlare formalmente di ritardi, perché per molti non c’era una scadenza definita nel Crescita 2.0. Eppure questo stessa indefinitezza è una debolezza del Crescita 2.0 che ora emerge in tutta la sua evidenza.

A caduta, la mancata operatività dell’Agenzia per l’Italia Digitale  crea un intoppo per le misure di eGovernment e Smart City. La mancanza di un direttivo blocca tutto. Mancano i decreti attuativi che servono a snellire la burocrazia e l’uso della carta. Niente firme elettroniche, documento informatico, conservazione sostitutivi, protocollo informatico e fattura elettronica obbligatoria.

Quindi, domani andrò al @DigitalFestival. Vivrò in una realtà parallela virtuale comune ai paesi sviluppati del pianeta. Perché sui giornali e in televisione si parla di crisi economica e di taglio ai costi della politica. Di crescita azzerata e di esodati. Come se l’Italia potesse ancora aspettare.