Dalla casa all’orto, dalla macchina ai vestiti, dalle competenze al tempo, oggi in rete si condivide e si scambia di tutto. Sempre più persone, infatti, si incontrano attraverso servizi collaborativi digitali

Metti una sera a Milano. Al meeting delle piattaforme collaborative.

Dalla casa all’orto, dalla macchina ai vestiti, dalle competenze al tempo, oggi in rete si condivide e si scambia di tutto. Sempre più persone, infatti, si incontrano attraverso servizi collaborativi digitali
Dalla casa all’orto, dalla macchina ai vestiti, dalle competenze al tempo, oggi in rete si condivide e si scambia di tutto. Sempre più persone, infatti, si incontrano attraverso servizi collaborativi digitali

Dalla casa all’orto, dalla macchina ai vestiti, dalle competenze al tempo, oggi in rete si condivide e si scambia di tutto. Sempre più persone, infatti, si incontrano attraverso servizi collaborativi digitali come Airbnb, Etsy, TaskRabbit, Prestiamoci, TheHub, che mettono direttamente in contatto le persone ed eliminano l’intermediazione delle strutture commerciali, finanziarie, istituzionali tradizionali, proponendo nuovi modelli di consumo. C’è chi fa rientrare questi servizi all’interno di un movimento chiamato consumo collaborativo, e chi dentro a un concetto più ampio che è quello dell’economia della condivisione ma comunque li si voglia chiamare sono servizi che, pur nella loro diversità, hanno dei valori e delle modalità operative comuni e che prediligono l’accesso al bene invece della proprietà, la fiducia invece della diffidenza, la filiera corta come alternativa a quella lunga e così via. Figli della crisi economica e delle tecnologie digitali, questi servizi oggi sono in forte crescita e aprono opportunità per gli individui e per la società intera….

Il libro pubblicato da Hoepli di Marta Maineri, co- fondatrice di Collaboriamo, racconta con parole semplici quello che sta avvenendo in ogni paese civilizzato del mondo. In Italia molto si sta facendo e molto si muove. Innamoratidellacultura fa parte a pieno titolo del movimento definito  sharing economy .

Ci siamo  ritagliati una serata a Milano per partecipare all-aperitivo dedicato alle piattaforme collaborative. Un’-occasione unica per conoscere chi, come noi, ha deciso di mettersi al servizio della società proponendo nuovi strumenti  e servizi. Tutti in condivisione. Il principio e’ semplice, basato su principi di scambio e condivisione. I progetti e le idee presentate alla serata erano tutte diverse.

Un paio di piattaforme di crowdfunding, oltre alla nostra, ma di tipo equity come, per esempio, Fidalo hanno subito attratto la nostra attenzione. E’ stata una serata  molto   interessante. Collaboriamo ha lanciato diversi servizi utili per le piattaforme collaborative. Ecco un elenco: fantastica assistenza legale, mentoring e tutoring per accesso ai bandi e ai finanziamenti. Insomma, aria nuova. Il tutto ospitato in uno spazio very cool., il co- working Avanzi di Via Ampere, zona Politecnico.  Atmosfera milanese, frizzante. Siamo tornata a Torino con una sensazione di grande leggerezza. Il futuro è adesso. Noi siamo il futuro.

Redazione – www.inamoratidellacultura.it