Istruzioni - Innamorati della Cultura

Istruzioni

Con questo manuale puoi  realizzare la tua campagne di crowdfunding .

Caro progettista, questo manuale è un concentrato della nostra esperienza professionale nel crowdfunding management per progetti culturali.

Lo abbiamo pensato e scritto  con l’obiettivo di aiutarti a creare campagne di valore.

E’suddiviso in capitoli. Ti consigliamo di leggerli in sequenza e, una volta assimilato il contenuto,  di applicare le nostre linee guida. Passo dopo passo imparerai a  costruire il successo della tua campagna!

 

CAPITOLO  1

Tutti i vantaggi del crowdfunding

IL crowdfunding è una forma di finanziamento dal basso che si avvale di strumenti digitali e presenta innumerevoli vantaggi. La colletta è il suo antenato più celebre. In ambito culturale molti progetti sono stati realizzati grazie a raccolte fondi dal basso. La Statua della Libertà a New York, per esempio. I libri di Charles Dickens. Oggi tocca a te.

1 – raccogliere fondi per realizzare idee e progetti

Chi lavora in ambito culturale conosce bene le difficoltà di ottenere fondi per portare avanti le proprie idee e progetti. Le strade da percorrere non sono molte e, escludendo l’ambito bancario che comunque in molti casi non è praticabile, accedere a fondi pubblici è difficile. Da un lato questi  scarseggiano e da un altro lato non tutti riescono ad ottenerli. In questo senso il crowdfundig è di grandissimo aiuto perché offre la possibilità di ricevere il denaro necessario a realizzare la propria idea subito.

2 – realizzare una campagna di comunicazione a basso costo

Una campagna di crowdfunding è anche una campagna di comunicazione. Essere presenti su un portale aumenta le possibilità di condividere il proprio progetto con moltissime persone.  Se i contenuti sono efficaci anche la risposta del pubblico sarà efficace. Il costo finale, se si considera la piccola percentuale che il portale riceve per veicolare la campagna sui vari canali di comunicazione è davvero irrisorio.

3 – validare la propria idea

Uscire allo scoperto con la propria idea vuol dire  sottoporla al giudizio delle persone.  Nel caso di un’opera creativa, uno spettacolo, un servizio turistico, far sapere agli altri quello che stiamo facendo e che ci appassiona significa chiedere il loro parere. Quando le persone partecipano donando dimostrano di apprezzare il progetto e questo è certamente il miglior marchio di garanzia.  Se la campagna non ha successo è  un segnale che qualcosa va modificato. Anche questo è un fattore positivo perché  indica che la strada che stiamo percorrendo va cambiata.

“Pubblicare una campagna di crowdfunding su www.innamoratidellacultura conferisce valore alla tua idea perché la comunità che segue il portale ama la cultura in tutte le sue forme. I nostri canali social, la nostra Newsletter e il nostro Blog  sono seguiti da persone che amano la cultura e si interessano a tutto quello che viene pubblicato. Sono persone che vogliono partecipare attivamente e che, spesso, scelgono di sostenere più di un progetto”.

CAPITOLO 2

Pianifica la tua campagna

Una campagna di crowdfunding va pianificata con cura. Ci vogliono mesi per mettere a punto un progetto e definire la strategia per comunicarlo e poi   per raccogliere le donazioni.

1 – Prepara la tua strategia come farebbe un generale prima di andare in guerra.

Le campagne che hanno raggiunto o superato il loro obiettivo di raccolta hanno avuto successo perché sono state gestite con strategia. Non esiste grande risultato senza impegno. Tutti le campagne che su www.innamoratidellacultura.it  hanno raggiunto il loro obettivo di raccolta, sono partite da grandi idee. Ma l’idea è solo il primo passo. Quello che ha fatto la differenza è l’insieme di azioni che i progettisti hanno compiuto.  Li abbiamo analizzati e inseriti nel  nostro breve manuale perché tu li possa studiare ed applicare.

2 – Lancia la tua campagna sapendo di avere già il 30% della somma di cui hai bisogno.

Il 30% è una cifra che devi subito assimilare. Noi ci abbiamo messo un po’ di tempo per capire che le campagne che nei primi due giorni hanno già raccolto il 30% sono campagne che avranno successo e che , possibilmente, supereranno il loro obiettivo di raccolta. Quando le persone vedono che una  campagna sta raccogliendo velocemente prendono fiducia e decidono anche loro di partecipare e di condividere. Il fattore successo piace alla gente. Se dimostri che il tuo progetto ha successo le tue possibilità di ottenerlo aumentano.

3- Poniti obiettivi ragionevoli e pensa di raggiungerli poco alla volta.

Il momento più critico della progettazione di una campagna di crowdfunding riguarda sicuramente la definizione della cifra che vuoi arrivare a raccogliere.

Una buona idea può essere quella di far partire una prima campagna con un obiettivo inferiore a quello realmente necessario. Una volta validata l’idea e costruita la rete di sostenitori  puoi pensare di mettere in campo una campagna più ambiziosa. Sono molti i progettisti che lo fanno e questo aumenta la possibilità di ottenere fiducia e riconoscimento da parte delle persone.

4 – Usare le email sempre, ovunque e comunque.

Il crowdfunding si nutre di relazioni e non c’è nulla di più semplice, veloce ed efficace di una campagna di email marketing. Le email, se sono scritte bene e con una strategia editoriale coerente, sono uno strumento che raggiunge con facilità le persone, ha un tasso di conversione molto alto e possono  creare interesse e coinvolgimento diretto.  Il nostro consiglio è quello di appoggiarsi ad uno dei molto software gratuiti disponibili sul mercato  come, per esempio  MailChimp o MailUp perché possono facilitano la  costruzione di un database di nominativi e velocizzano l’invio tracciato di email e neswletter.

5 – chi corre da solo difficilmente arriva alla meta

Un elemento di successo è composto dalla squadra che gestisce la campagna. Negli anni abbiamo verificato che difficilmente  una persona da sola riesce a gestire una campagna di crowdfunding e arrivare al successo.  Su www.innamoratidellacultura.it  il regista Davide Ferrario con la campagna  SEXXX ha condotto la sua campagna da solo.  Senza squadra di supporto ha raccolto 15.000 euro e superato il 30% della cifra in meno di due giorni. Perché? Perchè è un raro caso di progettista che possiede carisma e notorietà . La sua comunità era  esistente e pronta  a validare le sue idee. Se pensi di non essere come lui, ti suggeriamo di costruire un team di lavoro per affrontare con serietà e sicurezza la tua campagna di raccolta fondi dal basso. Gestire una campagna di crowdfunding implica una dedizione quasi totale. Fallla  se sai che vi potete dedicare completamente a seguirla con attenzione per tutta la sua durata.

CAPITOLO 3

Costruisci  la tua comunità

Crowdfunding è una parola composta da due termini :  “crowd” e  “fund”.  Letteralmente significa “finanziamento dalla folla”.  Ma chi è questa folla?  Chi sono le persone che mi aiutano a raccogliere il denaro di cui ho bisogno?  Li abbiamo divisi in gradi.

Al primo grado troviamo i famigliari e gli amici. Al secondo grado i conoscenti e i colleghi. Al terzo grado gli sconosciuti.

Se il primo goal da raggiungere è quello del 30%, è abbastanza facile pensare che le prime persone a cui dovrete chiedere appoggio sono quelle definite di “primo grado” e cioè parenti e amici.

Come fare quindi per coinvolgere le persone che ci sono più vicine a sostenerci ?

1 – Raduna  un comitato di #innamorati  per sostenere la tua idea progettuale

Il crowdfunding ha successo perché si basa sulle relazioni. Se capisci  questo concetto avrai successo. Se invece ti focalizzerai  sui soldi non lo otterrai. In senso più ampio, le donazioni arrivano perché le persone si innamorano della tua  idea e ti vogliono aiutare. Alle persone piace aiutare e  lo fanno con tutto il cuore se sentono che la causa ne vale la pena e se la persona che la porta avanti è degna di amore. Questo è il segreto per un  crowdfunding efficace.  Il primo passo per avere successo passa dalla creazione di un comitato di persone che hanno fiducia in te e possono proporre la tua  idea e sostenerla con convinzione. Lo fanno perché credono  in te a prescindere e ti sostengono con entusiasmo, qualsiasi sia l’ idea progettale. Quindi scegli con cura chi,  fra i tuoi contatti di “primo grado” è il  leader naturale che ti può dare concretamente una mano.  La persona, parente, amico o collega di lavoro che parla con entusiasmo del progetto e ti  aiuta a diffonderlo in maniera disinteressata.

2 – costruisci a livelli la tua  comunità di “innamorati”. Ogni livello avrà il compito di sostenere il tuo progetto in un modo specifico.

Livello a – il tuo network di riferimento è composto dal “primo grado” : amici; parenti; colleghi e conoscenti.

Livello b – prova a pensare di essere in mezzo a una stanza. Chi sono le persone che ti stanno vicino? Se sono i tuoi parenti e amici più stretti, le persone che vengono subito dopo di loro sono quelli che potrai coinvolgere nel tuo progetto ma ad un livello meno personale. Magari si tratta di ex compagni di scuola. Colleghi del vecchio posto di lavoro o di un’altra sede operativa. Professionisti, negozianti e tutti coloro che ti conoscono, ti apprezzano ma non sono così intimi con te. Devi scrivere i loro nomi e formare una lista. In un secondo momento,  verifica di poterli raggiungere telefonicamente e via mail. E chiedi loro se vogliono partecipare. Come? Raccontando la tua storia mettendoci passione e spiegando che senza il loro aiuto non ce la puoi fare.

Livello c – queste persone sono i tuoi potenziali #innamorati . Si tratta di gente che ama quello che fai e che puoi facilmente contattare in rete. Come? I canali social offrono ottimi strumenti per promuovere piccole campagne a pagamento. Puoi scrivere dei post e renderli visibili ad un target di persone  altamente profilato. Puoi organizzare eventi dedicati al pubblico che sai essere #innamorato di ciò che proponi. Queste sono le persone che più di altre possono validare la tua idea e sostenerla. Perché non ti conoscono ma, credono in te e nel tuo progetto.

Costruire un database di nominativi suddivisi in categorie è di grande aiuto perché sapendo a chi è destinato il messaggio, puoi veicolare una comunicazione misurata e personalizzata. La presentazione del tuo progetti sarà certamente diversa se la fai vedere a tua madre oppure a un perfetto sconosciuto.

3 – I social servono? Si, sono fondamentali.

Una campagna di crowdfunding senza attivare una strategia di comunicazione sui social media non è una campagna di crowdfunding. Certo, puoi fare la tua campagna ugualmente e magari raccogliere il denaro che ti serve.  E’ più faticoso ma non impossibile. Quello che invece succede quando utilizzi i canali di comunicazione social per raccontare la tua idea è poter contare su canali di comunicazione che, in modo virale permettono la condivisione delle opinioni e dei contenuti.

4 – Costruisci la tua lista

Abbiamo parlato di elenchi di persone e di campagne di social media marketing. Quello che ti serve, una volta che hai  raccolto e profilato gli indirizzi, per inviare le e mail e promuovere  la tua campagna, è la costruzione di un database.  Si tratta di un lavoro lungo, certamente un po’ noioso ma che alla fine si rivela essere una parte estremamente redditizia della campagna e, soprattutto, un piccolo tesoro che ti porterai  dietro nel tempo.  Dove puoi  prendere i nominativi che ti  servono per arricchire il database?

A – un buon modo per raccogliere nominativi di persone #innamorate della tua  idea è quello di andare in giro. Frequentare eventi, feste, festival e tutto ciò che è collegato direttamente al tuo  settore culturale aumenta la possibilità di incontrare persone interessate a quello che fai e disposte ad ascoltarti. Questo tipo di networking porta sempre buoni frutti . La timidezza ,se vuoi avere successo con la tua  campagna, è bandita.  In queste occasioni  è sempre bene portare con té i biglietti da visita e raccogliere quelli delle persone. Che vanno ricontattate il giorno dopo.

B – hai già un sito web ? Bene, aggiungi  al sito una sezione dedicata  a chi vuole iscriversi per avere informazioni.

C – newsletter. Scrivi al tuo  pubblico di #innamorati almeno una volta al mese. E’  un ottimo modo per mantenere vivo il contatto , soprattutto quando la campagna non è ancora pronta per essere pubblicata. Le persone non hanno pazienza di aspettare il lancio, ma sono felici di essere messe a conoscenza di fatti che ti riguardano o che riguardano le tue attività.

D – il contest. Di che cosa si tratta? Il contest è uno strumento eccellente per raccogliere nominativi profilati. Può essere un piccolo concorso. Oppure un semplice questionario. Oppure può essere una piccola campagna con un premio per chi partecipa. No sai come fare?  Possiamo aiutarti noi leggi come alla pagina consulenza &servizi

E – Mantenere viva la relazione.  Cosa devi fare dopo aver  scritto la lista delle persone che ti possono sostenere,  costruito la tua comunità di #innamorati, da quelli più vicini a quelli più lontani, alimentato la tua audience sui canali sociale e diffuso la tua idea tramite campagne di email marketing? Come nella vita reale, se vuoi avere amici fedeli  te ne devi occupare. In pratica, devi mantenere viva la relazione con il tuo pubblico. Rispondendo alle domande, alle mail. Incoraggiando l dialogo e fornendo opinioni e recensioni. Le persone amano sentirsi partecipi. Più riuscirai a coinvolgerle più avrai successo.

Importante. Mano a mano che procedi nella campagna, chiedi sempre ai tuoi sostenitori aiuto e suggerimenti. Spesso le persone che non sono coinvolte hanno punti di vista interessanti e differenti dai nostri. Il loro valore è prezioso, falli sempre sentire indispensabili.

CAPITOLO 4

Costruisci la tua campagna

Sei arrivato al punto cruciale del percorso. Costruendo la  tua comunità di  #innamorati  hai impiegato  tempo ed energie utili a preparare il terreno. Ora l’attenzione si sposta sul progetto e sulla campagna che servirà a promuoverlo.  Abbiamo cercato di sintetizzare quelle che riteniamo essere delle “buone pratiche”  per arrivare al successo, elaborandole dalle campagne che abbiamo seguito su www.innamoratidellacultura.it

1 – Titolo e sottotitolo.

La prima cosa che una persona vede quando sfoglia le pagine di www.innamoratidellacultura.it  sono  il titolo e il sottotitolo.  Ecco una lista di cose che devi o non devi fare quando pensi al titolo della tua campagna

SI                                                                                                                                                   NO

SEMPLICE E INTRIGANTE                                                                            LUNGO E DIFFICILE DA RICORDARE

FACILIEDA CERCARE SUL WEB                                                                  TERMINI ASTRUSI, DIFFICILI, POMPOSI

DIRETTO NELLA RICHIESTA                                                                        SENZA RICHIESTA

Per farti  capire meglio quello di cui stiamo parlando, il titolo deve  identificare la campagna. Il sottotitolo deve spiegare di cosa si tratta.

2 – Usa un’immagine guida forte e coerente

L’immagine della campagna aiuta le persone a identificare la campagna stessa. Deve essere incisiva, forte e, soprattutto, sempre uguale per tutta la comunicazione della campagna. L’immagine guida verrà stampata sulle cartoline, sui depliant e su qualsiasi supporto pensi ti  serva per comunicare la tua  iniziativa. Deve diventare l’elemento grafico che identifica la tua  idea e la rende differente dalle altre campagne pubblicate su www.innamoratidellacultura.it .

I requisiti richiesti dal portale sono:

  • Essere in alta definizione
  • Avere un oggetto che si lega alla campagna
  • raccontare la storia visivamente

Le immagini troppo colorate, confuse, con troppo testo all’interno non verranno accettate per il semplice motivo che non sono chiare.

3 – Quale contratto scegliere per la tua campagna?

www.innamoratidellacultura.it offre tre  tipi di contratto: “fisso” e “flessibile” e “donation”.

Il contratto di tipo “flessibile” ti consente di tenere la cifra che hai incassato anche se non hai raggiunto il tuo obiettivo di raccolta. Questo tipo di campagna è adatto per progetti che possono essere realizzati anche senza il denaro raccolto con il crowdfunding, E’ il caso di associazioni ed enti che ricevono contributi pubblici oppure che hanno attivato il  sostegno finanziario  grazie agli sponsor.  In tutti i casi, attivare una campagna con contratto “flessibile” richiede un grande senso di responsabilità. La campagna va condotta con determinazione e serietà. Questo spiega perché la nostra fee è del 5%  se hai successo e del 10% se non lo raggiungi.

Il contratto di tipo “fisso” prevede che.  se l’obiettivo non viene raggiunto, il capitale raccolto non viene incassato  e restituito al donatore. In realtà il denaro non è mai stato trattenuto bensì opzionato e questo fatto crea fiducia nel donatore perché sa che il suo denaro o viene impiegato per la realizzazione del progetto, oppure gli viene restituito.

Il contratto “donation”  è adatto a campagne che non hanno un termine temporale. Come, per esempio,  un’associazione che ha necessità di raccogliere fondi in maniera permanente e trasparente e preferisce appoggiarsi alla piattaforma piuttosto che gestire in proprio le donazioni. In questi casi, come per i musei, le biblioteche, gli archivi ecc, www.innamoratidellacultura.it installa sul sito web un banner con il logo, collegato direttamente alla pagina della campagnaIl vantaggio è la possibilità di raccogliere donazioni senza investire in strumenti digitali e in una struttura permanente che li gestisce.

4 – Quanto dura una campagna?

Questa è una domanda importante. Ogni campagna è diversa e la sua durata dipende dal tipo di progetto e dall’obiettivo che hai in mente di raggiungere. La durata minima è 15 giorni e la massima  è 60 giorni. Possono esserci dei casi particolari in cui la campagna può durare 90 giorni. In questi casi la durata si concorda con il nostro team di lavoro perché le strategie di comunicazione sono differenti e vanno decise insieme.

Suggeriamo di chiederti quando hai la necessità di ricevere i  fondi.  Scrivere una tabella dei tempi necessari per realizzare il progetto indicando quando verranno inviate le ricompense aggiunge alla campagna quel tocco in più di credibilità che la rende gradita ai sostenitori.

Esempio:

Tempo di preparazione                                               30/45 giorni

Tempo della campagna                                               30/60 giorni

Tempo per incassare i fondi                                       30 giorni

*Se ci sono vacanze e festività , considerate che i tempi possono essere più lunghi del previsto

5 – Il video

Le campagne con un video raccolgono circa il 60% in più rispetto a quelle senza video. Questo per dire che il video non è obbligatorio ma è certamente consigliato.

Il video deve contenere la tua idea,  spiegare al pubblico di che cosa si tratta, chi sei tu e perché vuoi dei soldi. La richiesta di denaro (che in gergo è definita “call to action”) deve essere esplicita, garbata ma esplicita. Le persone amano sapere tutto di una situazione e nel poco tempo che hai a disposizione (circa 3 minuti) devi essere capace di concentrare le informazioni.  Per attirare l’attenzione hai a tua disposizione elementi chiave come la musica, il montaggio, i colori.  Più il video è vivo e animato e più otterrai consenso.

Gli elementi che ti servono per realizzare un video efficace sono:

a – Il Format

Corto. Il video deve essere corto. Le persone hanno fretta e un video troppo lungo non viene visto. Lunghezza consigliata: 2 – 3 minuti

Introduzione  

Dedica i  primi 30 secondi all’introduzione del progetto. Falli innamorare con una frase ad effetto.

Obiettivi

Spiega con chiarezza e nel dettaglio quanti soldi ti servono per realizzare la tua idea. Il catalogo? I costumi di scena? L’organizzazione della mostra? Il restauro della pala sull’altare?   Spiega brevemente chi sei e che hai l’esperienza professionale necessaria per portare avanti questo progetto.

Esemplifica

Fai vedere velocemente o spiega che cosa hai già realizzato in passato. Se sei un artista fa vedere le tue opere. Se sei un’orchestra, suona.

Call to action

Spiega agli spettatori che cosa succederà se entrano in azione. Quali saranno le ricompense? In che modo verranno coinvolti nel progetto?

Le due P

Un video deve tenere conto delle due “P”: persone e produzione.

Se sei tu il progettista, devi farti vedere nel video spiegare in prima persona il tuo progetto.  Nei video ci devono essere persone perché chi dona vuole sapere con chi ha a che fare.

La produzione deve essere qualitativamente alta. Perché chi vede un video ben fatto pensa che tu sia una persona di successo. Un video confuso, lungo, sfocato comunica che anche il progetto manca di focus.

6 – La storia

Il portale mette a tua disposizione una pagina web. Su questa pagina puoi scrivere la storia del tuo progetto e raccontare alle persone di che cosa si tratta. Lo spazio che hai a disposizione è libero e ti consente di caricare delle immagini  e dei video per dare forza alle tue parole.

Un testo ben scritto, dettagliato e una storia affascinante posso conquistare il cuore delle persone e farle #innamorare di te e della tua idea. E’ qui che puoi giocare le tue carte migliori. Come per il video anche la pagina ha una struttura. Se la rispetti la tua campagna sarà certamente più letta e seguita.

A – L’immagine guida

Per attirare l’attenzione, apri il tuo racconto con un’immagine. Il formato deve essere di 620px x 415px, come minimo. Un’immagine forte ha il potere di comunicare la tua campagna prima ancora che le persone leggano il testo.

B – Breve sommario

Tre righe per raccontare la tua idea. Le persone hanno fretta ma, se trovano un riassunto efficace, possono scegliere di partecipare senza indugio.

C – Illustra la tua idea

Testo e immagini per descrivere quello che hai intenzione di realizzare. Se si tratta di un film includi una piccola sceneggiatura, delle fotografie, magari uno storyboard o il prototipo della tua idea progettuale.

D – Ricompense

Descrivi le ricompense che hai pensato di dare a chi si #innamora del tuo progetto. Immagini, foto, descrizioni. Più sei preciso e più hai possibilità di attirare l’attenzione delle persone. Scrivi anche come pensi di inviare le ricompense e entro quanto tempo dalla fine della campagna.

E- Il Team

La squadra di lavoro è importante. Sei un’Associazione? Racconta chi sei e, soprattutto, fai vedere ai donatori chi sta lavorando per raccogliere i fondi. Più sei trasparente e diretto e più aumentano le tue possinilità di ottenere  il successo sperato.

F – Timeline, ricompense e budget

Inserisci un planning, anche semplice, dove fai vedere come intendi procedere. Dal lancio alla consegna delle ricompense, le persone hanno piacere di sapere come utilizzi i fondi. Scrivi tutto, includendo nel tuo progetto tutti i costi, compresi quelli della comunicazione, della piattaforma, dei processori di pagamento e delle ricompense.

G – Aggiornamento

La tua pagina si può aggiornare tutte le volte che vuoi. Puoi inserire passo passo i tuoi progressi. Il link alle interviste e le foto degli eventi. Più segui la tua campagna  e più ottieni consenso.

7 – Le ricompense

Ricompense pensate con il cuore e a basso costo sono l’elemento che determina la vittoria della tua campagna.  La ricompensa serve ad attirare le persone a donare e a partecipare. I biglietti d’ingresso alla tua mostra o allo spettacolo così come una copia del documentario oppure la presenza alla prima del tuo film sono occasioni che piacciono alle persone perché sono uniche.

Le ricompense possono essere:

digitali                  (uno screensaver, un’immagine dello spettacolo)

fisiche                  (magliette, tazze stampate, gadget, spillette, cartoline,poster)

esperienziali      (una lezione privata di ballo, fare la comparsa, cantare nel coro, assistere alle prove)

personali             (una serata con l’artista a casa; un gioiello o un oggetto di design , una cena)

Le ricompense devono essere suddivise in tagli diversi per consentire a tutti di partecipare.

25/30 euro è il taglio minimo

100 euro è il taglio medio della donazione

Fra questi due valori è possibile inserire il taglio da 50 euro e tagli successivi da 200 – 500 – 1000

Chi vuole donare di più può fare un’offerta libera (senza ricompensa) oppure ripetere la sua donazione più volte.

8 – Il lancio della campagna

Da quando hai avuto l’idea ad oggi sono passati quasi due mesi. Durante tutto questo tempo non hai fatto altro che pianificare, coinvolgere le persone, costruire la tua comunità, cercare consenso . Ora è arrivato il momento di verificare se tutto questo impegno porterà ad un risultato.

1 – Prelancio 

Ti ricordi la soglia del 30%? Prima di andare online, se vuoi farlo con il 30% dell’importo già coperto, dovrai  impegnarti a diffondere la tua campagna coinvolgendo le persone del “primo livello”. Parenti, amici , conoscenti, sostenitori, tutti devono essere informati che la campagna sta per essere messa online.

Cosa devi fare per risultare convincente e non invadente? E’ semplice, li devi ringraziare e invogliare. Con offerte speciali e ricompense dedicate. Ama il tuo pubblico e lui amerà te!

2 – Il lancio della campagna. Quello vero.

Idealmente, se il lavoro che hai svolto con gli #innamorati di “primo livello” è andato bene, quando vai online, dovresti avere già il 30% delle donazioni. A questo punto devi pensare ad un lancio in grande stile. Per coinvolgere il più alto numero di persone è consigliabile attivare una  campagna stampa e a coinvolgere i media e i social media.

Qui sotto abbiamo inserito una scaletta di azioni che, se intraprese nell’esatto ordine in cui le abbiamo scritte, ti possono aiutare a organizzare un lancio efficace e di alto impatto.

  • Una settimana prima del lancio

Invia una mail alla tua lista di #innamorati e informali che la campagna sta per andare online. Questa è l’occasione giusta per spiegare che cosa vuoi fare e perché questa campagna è così importante per te.

  • Tre giorni prima del lancio

Invia una seconda mail ala tua lista di #innamorati e indica con chiarezza quando e a che ora la campagna sarà online. E’ questo il momento di condividere con loro tutto quello che stai facendo chiedendo di supportarti nella condivisione dei post e dei commenti sui canali social.

  • Giorno del lancio

Invia una mail con un testo breve e incisivo. Ricorda ai tuoi #innamorati perché hai bisogno del loro aiuto e spingili a donare subito inserendo il link della campagna pubblicata su www.innamoratidellacultura.it

3 –   Strategie di e-mail marketing

Perché la campagna di e-mail marketing abbia effetto e non pesi sulla gestione della operazioni di lancio, ti abbiamo già consigliato di usufruire di software come Mail Chimp o Mail Up su cui caricare i  nominativi creando liste di indirizzi e, grazie al sistema intuitivo che questi programmi offrono, inviare le  mail con una grafica professionale, in pochissimo tempo e tracciando chi le apre, le getta via senza aprirle e le respinge.

A – Il titolo

Un titolo breve è più efficace di uno lungo. Per esempio, scrivere “ Innamorati di (nome progetto) è online. Vuoi essere il primo a ricevere (ricompensa?).

B – Immagine

Scegli una bella immagine per rendere la tua email accattivante.

C – Mail diverse per persone diverse

Come abbiamo detto in precedenza, un database costruito con attenzione divide le persone in categorie. Questo significa che il contenuto delle e-mail dovrà essere studiato su misura a seconda di chi è il destinatario del messaggio.

9. La tua campagna è online!

Wuoooo! , la tua campagna è online. Che cosa succede adesso?

Abbiamo pensato di scrivere  alcuni passaggi  fondamentali per passare dall’idea al successo.

1 – Mantieni alta l’attenzione

Hai passato mesi a costruire la tua audience e adesso devi mantenere alta l’attenzione sulla tua campagna. I tuoi sostenitori vogliono rimanere aggiornati . Per farlo usa i canali social, la pagina della tua campagna su www.innamoratidellacultura.it e le email. Per la nostra esperienza, le campagne si basano sulla capacità del progettista di costruire relazioni personali di valore. Se vuoi avere successo la parola chiave è “comunicare”.

2 –Contatta le persone che non hanno ancora donato

Le prime campagne di email che hai inviato hanno certamente prodotto un risultato. Per implementarlo, contatta le persone della lista che non hanno ancora partecipato. Scrivi un messaggio personale e includi la frase “Il tuo contributo è fondamentale per la realizzazione del nostro progetto. Grazie di cuore perchè grazie a te il mio sogno si può avverare!”.

3 – Strategie legate alle ricompense

Se vedi che la campagna va bene ma vuoi che vada meglio, puoi adottare la strategia di inserire una o più ricompense allettanti e promuoverle tramite i canali che hai a disposizione.

4 – Usa i canali social

I canali di comunicazione social come Facebook, Instagram o Twitter sono molto efficaci e se li usi con costanza e, magari, investendo in piccole campagne di promozione, puoi ottenere risultati stupefacenti. Ogni giorno devi postare notizie sulla campagna, immagini, notizie legate al mondo culturale a cui la campagna appartiene. E’ importante rispondere alle domande delle persone e pubblicare gli aggiornamenti e le notizie che riguardano il progetto.

E per  finire….buona campagna e…se hai bisogno di noi contattaci via mail!

#innamoratidellacultura Team