Magazine – InnamoratidellaCultura

Crowdfunding italian creativity

Un CD per far conoscere l’opera barocca di Giovanni Lorenzo Lulier? Facciamolo con il crowdfunding!

Il progetto della musicologa italiana Chiara Pelliccia è ambizioso, interessante, colto. Bellissimo. E’ uscito questa mattina sulla piattaforma e sta già raccogliendo consensi e supporto.

“Giovanni Lorenzo Lulier – musicista del barocco romano” è un progetto che porta  alla luce l’arte musicale di uno straordinario -quanto poco conosciuto-  artista italiano.  Parliamo di Giovanni Lorenzo Lulier, compositore di cantate da camera, di serenate, oratori e opere vissuto a Roma nella seconda metà del 1600.  Lulier era famoso fra i  suoi contemporanei con il nome di “Giovanni del violone” ed è proprio  con questo nome che  figura nell’intestazione della gran parte delle fonti delle sue musiche e sulla gran parte dei documenti archivistici che lo riguardino.

La sua musica è magnifica, soave e intensa, frizzante e si merita di essere conosciuta e apprezzata da tante, tantissime persone.

Parliamo di mecenatismo!

Lulier ebbe tra i suoi principali mecenati due dei maggiori cardinali romani dell’epoca: Benedetto Pamphilj (tra il 1681 e il 1690) e Pietro Ottoboni (dal 1690 al 1700), mecenati per i quali lavorarono musicisti e compositori come Arcangelo Corelli, Alessandro Scarlatti, o, solo pochi anni più tardi, Georg Friedrich Händel. Oggi, per riportare al grande pubblico l’opera di Lulier, anche la musicologa italiana Chiara Pelliccia ha pensato di rivolgersi ai moderni mecenati attraverso una campagna di crowdfunding.

Perchè tutti possano apprezzare le meravigliose musiche di Giovanni Lorenzo Lullier è necessario incidere dei dischi.

Per farlo è richiesta  la partecipazione entusiastica di autentici appassionati di musica barocca italiana. Sei uno di loro? Unisciti al crowdfunding donando su www.innamoratidellacultura.it

Come nasce questa idea?

Il progetto è nato dal desiderio di Chiara Pelliccia di incentivare la ricerca e il recupero delle musiche di Giovanni Lorenzo Lulier e, sino ad oggi,  ha concentrato l’attenzione  sul repertorio delle cantate da camera. La ricerca di Chiara ha mosso i suoi primi passi grazie al sostegno del “Centro Studi sulla Cantata Italiana” (Università degli studi di Roma “TorVergata”) e del “Centro Studi Santa Giacinta Marescotti di Vignanello” (Premio Internazionale Francesco Maria Ruspoli), giungendo alla pubblicazione di un primo corposo studio e del catalogo tematico delle cantate da camera di Lulier (LIM, Miscellanea Ruspoli, II-2012).  La Società Editrice di Musicologia (SEdM) ha sostenuto il lavoro di Chiara  realizzando i due primi fascicoli di cantate da camera in edizione critica inseriti come secondo e terzo numero della collana «Musica vocale da Camera» . Ma non basta, per completare la serie di cd è necessario un ulteriore sforzo.

Il primo passo è un concerto, il 9  dicembre, al Roma Festival Barocca. Ore 21,00:  vieni? Qui la musica di Lulier verrà interpretata dall’ensemble Accademia Ottoboni composta dal violoncellista Marco Ceccato e dalla voce di Francesca Boncompagni.  Nella stessa giornata si terrà una mattinata di studi su Lulier e le sue musiche. Una vera full immersion nella musica barocca.

Quanto serve per realizzare il disco?

La campagna di raccolta fondi prevede un obiettivo di 4000 euro. Serviranno a Chiara Pelliccia a  coprire i costi di realizzazione del disco e anche quelli di promozione della campagna di crowdfunding.

Vuoi aiutare Chiara a realizzare il suo sogno? Quanto sei #innamoratodellacultura? Sai che ci sono delle ricompense per chi partecipa? Che le donazioni si possono dedurre? Che l’unione fa la forza?

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SEdM

Accademia Ottoboni

Baci appassionati e amanti gelosi. Crowdfunding per “Otello.L’ultimo bacio”. Fenomenale!

Dopo il “Gobbo di Notre Dame” e “Giulietta e Romeo” è in arrivo “Otello.L’ultimo bacio”. A Torino la prima, con una campagna di crowdfunding.

Lui si chiama Fabrizio Voghera. E’ un autore, cantante e  compositore italiano. Dopo il grande successo di “Notre Dame de Paris” in cui ha interpretato la doppia parte di Quasimodo e di Frollo partecipando a oltre duecentocinquanta repliche,  e poi di “Giuletta e Romeo” dove ha interpretato la parte di Frate Lorenzo, Fabrizio Voghera si è cimentato a scrivere un’opera musicale tutta sua. Si tratta della trasposizione cantata e ballata di “Otello”, una struggente quanto famosa storia d’amore ricca di dramma e di contenuti.

Chi non conosce la storia dello sfortunato amore di Otello per Desdemona? Credo nessuno! Otello (titolo originale The Tragedy of Othello, the Moor of Venice) è una tragedia di Shakespeare scritta agli inizi del XVII secolo. La prima rappresentazione documentata ebbe luogo il 1º novembre 1604 al Whitehall Palace di Londra. La trama è avvincente e il tema cardine dell’intera vicenda è la gelosia.

Otello è un moro, al servizio della repubblica veneta, al quale è stato affidato il compito di comandare l’esercito veneziano contro i turchi nell’isola di Cipro. All’inizio del dramma, Otello parte da Venezia in compagnia del luogotenente Cassio. Lo avrebbe seguito Desdemona, sua moglie, scortata dall’alfiere Iago e da sua moglie Emilia. Desdemona è sposata con Otello in gran segreto. Iago, che è cattivo e infido,  e tenta in tutti i modi di far destituire Cassio riuscendoci infine con uno stratagemma. Con l’ignara complicità della moglie Emilia, Iago fa arrivare un  fazzoletto di seta preziosa appartenente a Desdemona nelle mani di Cassio, convincendo Otello (che osserva di nascosto su consiglio di Iago) del tradimento di Desdemona. Le false difese di Cassio da parte di Iago sono la parte centrale dell’opera di persuasione che infine sfocia nella furia cieca del Moro. Otello il quale travolto dalla gelosia, uccide Desdemona nel letto nuziale soffocandola.

Alla fine,  Emilia rivela che il tradimento di Desdemona era soltanto una bugia inventata  da suo marito Iago, il quale freddamente la uccide. Otello, preso dal rimorso, a sua volta si toglie la vita, ricadendo sul corpo di Desdemona. Iago, infine, viene portato via, condannato a subire tortura e Cassio, innocente,  prende il posto di Otello, al comando dell’esercito veneziano.

 

UN GRANDE PROGETTO ARTISTICO, PERCHE?

Fabrizio Voghera mi ha raccontato con grande entusiasmo come quest’opera rappresenti per lui il massimo dell’espressione artistica. “Otello.L’ultimo bacio”  unisce tre  fra le maggiori espressioni artistiche dello spettacolo:  il canto, il ballo e la recitazione. Partendo dalla tragedia immortale che William Shakespeare scrisse nel 1603, Fabrizio ha elaborato un viaggio musicale totale  e appassionato in grado di ispirare nel pubblico divertimento ed emozione.  Nei brani che lo compongono gli autori raccontano la triste vicenda dell’uomo avvelenato dal dubbio e dalla gelosia. La perversione mentale di Iago, l’impetuosità di Otello e l’amore di Desdemona sono le coordinate che tracciano la rotta di questo viaggio musicale.

OTELLO. L’ULTIMO BACIO. CI SIAMO QUASI!

La stesura del progetto è arrivata alle fasi finali e l’obiettivo è di arrivare alla messa in scena insieme ad un cast di grandissimi interpreti. Si tratta per la  maggior parte di artisti provenienti dall’opera popolare moderna “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante . Una squadra affiatata con cui Fabrizio ha condiviso diversi anni di esperienza andando in scena sui principali palchi d’Italia di fronte a più di tre milioni e mezzo di spettatori.  Dopo aver coronato il successo nella magica cornice dell’Arena di Verona, il sogno comune era di trovare un progetto che potesse ricreare un’altra volta la magiA. Da qui all’idea di formare un’unica grande compagnia il passo è stato breve. L’umore della crew è alle stelle perché la sfida è altissima.

 

 

QUANTO SERVIRA’ PER REALIZZARE OTELLO?

Mettere in scena un musical è molto, molto, molto impegnativo. I soldi servono e tanti. Un grande viaggio inizia sempre con un passo. Fabrizio e i compagni d’avventura hanno deciso di cominciarlo ponendosi un obiettivo piccolo ma  significativo. Tutti, amici, parenti e conoscenti si stanno muovendo su più fronti per aiutarlo a realizzare questo grande sogno. A superarlo, doppiarlo e, perché no, decuplicarlo. I fondi raccolti in questa campagna serviranno ad ultimare alcune fasi della produzione ed alla realizzazione di un DVD ed un CD dell’opera. Un piccolo passo per iniziare un viaggio di cui non si conosce la fine.

 

VUOI INNAMORATI ANCHE TU DI “OTELLO. L’ULTIMO BACIO”?

15 euro =   il tuo nome e cognome nei titoli di coda del dvd

30 euro =   il tuo nome e cognome nei titoli di coda del dvd e il fazzoletto in cotone di Desdemona*

50 euro =   il tuo nome e cognome nei titoli di coda del dvd e 5 foto dello spettacolo autografate

100 euro = il tuo nome e cognome nei titoli di coda del dvd, biglietto di ingresso allo spettacolo con posto dedicato

150 euro = il tuo nome e cognome nei titoli di coda del dvd, biglietto di ingresso allo spettacolo con un posto dedicato e il cd con gli highlights delle canzoni dell’opera

250 euro = il tuo nome e cognome nei titoli di coda del dvd, presenza alle prove dello spettacolo e posto dedicato

500 euro = il tuo nome e cognome nei titoli di coda del dvd, biglietto di ingresso allo spettacolo con un posto dedicato e ringraziamento sul palco a fine spettacolo insieme agli artisti del cast

Partecipare è semplice, digita sul link www.innamoratidellacultura.it , scegli l’importo che senti di voler  donare e unisciti al sogno di Fabrizio Voghera e di tutti i meravigliosi artisti che insieme a lui reciteranno per te questa straordinaria storia.

Importante! Ricordati di condividere con tutte le persone che conosci questa storia. Il crowdfunding funziona perché tante persone insieme con piccole donazioni raggiungono grandi importi! C’è un posto in prima fila per te. Ti aspettiamo

 

Staff –  www.innamoratidellacultura.it

Regalare  biglietti per il teatro a chi non se li può comprare: that’s Amore!

Regalare il teatro a chi non ci può andare. Di che cosa si tratta? E’ possibile? Si! Grazie a  “Biglietto Sospeso” il crowdfunding per #innamoratidelteatro attivo oggi sulla piattaforma www.innamoratidellacultura.it al link http://innamoratidellacultura.it/projects/biglietto-sospeso-chi-ama-teatro-dona-teatro/

Il conto alla rovescia è iniziato, fra breve  sarà online la campagna dell’Associazione Tedacà, compagnia teatrale torinese. Tutti pronti a donare e a diffondere la campagna condividendola ad amici e conoscenti. L’intento è di aiutare i ragazzi di “Tedacà” a  realizzare un  piccolo miracolo di generosità.

Il crowdfunding ha successo grazie alla condivisione e alla partecipazione. Tu, da che parte vuoi stare? Soprattutto, vuoi fare tua parte? Grazie di cuore!

Il titolo della campagna incuriosisce : “Biglietto Sospeso”. Subito, viene alla mente l’abitudine –straordinaria-  dei napoletani di lasciare pagato un caffè per chi viene dopo. Ecco. “Biglietto sospeso” è un progetto culturale di stampo sociale dedicato a chi viene dopo, a chi è ultimo e, proprio perché è ultimo non si può permettere di acquistare un biglietto per andare a teatro. A pensarci si stringe il cuore.  Tedacà, che invece il cuore ce l’ha grande, ha così deciso di creare una campagna di crowdfunding per regalare biglietti a chi non se li può permettere.

I biglietti, con indicato il nome del donatore, verranno raccolti in un contenitore nel teatro di Bellarte e verranno devoluti a Cooperativa StranaideaCooperativa Valpiana Non più da Soli – Edera, Isola di Ariel e Casa Oz, che lavorano con minori in difficoltà, anziani, disabili, bambini, migranti richiedenti asilo, bambini e famiglie che incontrano la malattia.

 

 

Come funziona?

Il meccanismo di una campagna di crowdfunding è semplice.  Si può spiegare con una breve frase ad effetto: AAA.Cercasi Innamorati del Teatro disponibili a regalare biglietti di ingresso a teatro.

In cambio, come di consueto per questo tipo di raccolta fondi, ci sono in palio dei premi definiti “ricompense”.

Tipo? Abbonamenti, ringraziamenti. Ma la vera ricompensa è solo una. La gioia di donare a qualcuno una serata di divertimento. That’s amore!

Chi è Tedacà?

Tedacà http://www.tedaca.it     nasce nel 2002 ed è una compagnia artistica, di ricerca e sperimentazione attiva sul territorio piemontese. In quindici anni di attività  ha raccolto numerosi premi e riconoscimenti nazionali.

Per Tedacà, il teatro, la danza, il canto e la musica sono strumenti fondamentali di racconto e testimonianza dell’uomo, delle sue difficoltà, delle sue contraddizioni, capacità e desideri.

 

Tedacà fonda i suoi principi sull’accessibilità dell’arte performativa e ogni anno sviluppa progetti e spettacoli sui temi della contemporaneità, anche attraverso creazioni di nuove drammaturgie che scaturiscono dalle testimonianze dirette dei cittadini e che vengono poi messe in scena dagli artisti. Propone laboratori artistici per tutte le età e livelli, progetti per le scuole di ogni ordine e grado e collabora con associazioni e realtà di tutta Italia.

bellARTE è la sua casa dove settimanalmente propone eventi di qualità. Dal 2009 ha anche un nuovo spazio: Cartiera in via Fossano 8 sempre a Torino. Ci sei mai andato? E bellissima! Un vero luogo di cultura!

Come si può donare?

 Con carta di credito, grazie al sistema di pagamento sicuro STRIPE. Devi andare sulla pagina della campagna e, dopo aver scelto il livello della tua partecipazione, digitare i dati della tua carta di credito et, voilà , sostenere Tedacà e “Biglietto Sospeso”.

Ti è piaciuto questo progetto? Per favore condividi questo breve articolo con tutti i tuoi amici, sui social e via mail. Più siamo e più raccogliamo. Più raccogliamo e più biglietti sospesi regaliamo!

Buona campagna!

Redazione – www.innamoratidellacultura.it

 

 

Crowdfunding per progetti culturali? Meglio su un sito dedicato.

In Italia, dal 2014 sino ad oggi, il crowdfunding è cresciuto e si è diffuso moltissimo. Le persone in linea generale hanno capito di che cosa si tratta e le campagne che chiudono in attivo sono aumentate.

Il 2017 è stato l’anno del crowdfunding di tipo “equity”  e le piattaforme dedicate a questo specifico tipo di raccolta fondi sono cresciute aumentando di visibilità e fatturato.

I risultati italiano sono comunque inferiori rispetto a quelli che altre nazioni europee registrano. Il motivo è da ricercare certamente non solo nella scarsa informazione e digitalizzazione del nostro paese ma, anche e soprattutto , alla  vasta offerta di piattaforme che possono indurre i progettisti in confusione o, peggio, al fallimento delle campagne.

Come fare a scegliere la piattaforma?

Oltre al tipo di raccolta fondi che si vuole promuovere, equity se si decide di lasciare delle quote della propria società a chi partecipa finanziariamente,  lending se si vuole ottenere  un prestito in cambio di utili della propria società, donation se in cambio di una donazione ci si limita a rilasciare una ricevuta e un grazie e reward se  ai propri sostenitori si dà in cambio una ricompensa appositamente pensata e in grado di coinvolgere la persona nel progetto stesso, è importante capire in  quale ambito si trova il progetto da sottoporre alla folla e quale è la modalità più corretta da scegliere.

Le piattaforme sembrano tutte uguali? Apparentemente. In realtà sono molto diverse fra di loro.

Se la campagna che avete in mente è di tipo “reward” la vostra scelta può cadere su una delle tante piattaforme generaliste, italiane o straniere.  Sono tutte uguali? Si, no. Ad un occhio meno esperto, la struttura del sito è uguale per tutti. La grafica può essere più o meno accattivante ma, in buona sostanza, il funzionamento è abbastanza standard . Quello che fa la differenza è il tipo di contratto (fisso o flessibile), la percentuale applicata per i servizi erogati, e l’assistenza che si riceve una volta che la campagna viene caricata.

Esiste però una differenza fondamentale che è bene considerare quando si decide di attivare una campagna di crowdfunding.

 

Le piattaforme reward si dividono in due categorie: generaliste e verticali.

Una piattaforma generalista è come un supermercato. Una piattaforma verticale è come una bottega artigianale.

Mi piace questa definizione perchè spiega in modo chiaro la differenza esistente fra una piattaforma di crowdfunding generalista e una verticale. In pratica, una piattaforma generalista ospita campagne di crowdfunding in ambiti molto diversi fra di loro. Ne deriva che il pubblico che si raccoglie attorno a questo tipo di sito è un pubblico generalista.  La comunità, perché questo è il nome tecnico, è quanto mai variegata e fluttuante. Sceglierà la vostra campagna? Difficilmente. Ogni campagna su un sito generalista è u mondo a sè e solo progetti e progettisti particolarmente capaci sono in grado di ottenere donazioni da un pubblico di perfetti sconosciuti.

Le piattaforme verticali, come www.innamoratidellacultura.it sono nate per rispondere ad un bisogno preciso di un determinato gruppo di progettisti ed essendo specializzate, si rivolgono solo ed esclusivamente a persone che vogliono leggere, guardare e partecipare a quanto viene pubblicato sul sito e sui  canali social ad esso collegati.

In questo senso il crowd che si raccoglie attorno alle piattaforme verticali ha tutte le connotazioni  e il comportamento di una vera e propria comunità.  In senso specifico, è possibile che gli iscritti a una piattaforma dedicata, qualora opportunamente sollecitati, possano partecipare anche ad altri progetti perché di base l’interesse è già mirato.

Attenzione attenzione! Le piattaforme generaliste, italiane o straniere, ospitano il 75% di campagne in ambito culturale. Ne consegue che una piattaforma specialistica non può che essere una scelta potenziante. Sia per il progettista che per il pubblico che la legge.

Parliamo di assistenza? Un servizio che in Italia le piattaforme, quasi tutte,  hanno imparato ad erogare è quello del project management. 

Non mi stancherò mai di ripetere che progettare una campagna di crowdfunding è frutto di un insieme di tecniche professionali.

Chi si occupa di cultura spesso non si occupa di comunicazione. Sono mestieri diversi. Ecco perché quando vediamo caricata sul sito una nuova campagna contattiamo subito il progettista e iniziamo a lavorare insieme. L’obiettivo comune è ottenere dei risultati.

Senza esprimere percentuali  di successo esagerate, in questi anni la strada della consulenza ha portato dei buoni risultati.  Misurabili in termini economici e di rapporti umani.

Volete pubblicare una campagna di crowdfunding in ambito culturale?  Fatelo su un sito dedicato.  Parlare la stessa lingua è importante. Non a caso siamo #innamoratidellacultura.

 

Ci piace molto quello che facciamo. Sapete perchè? Ci mettiamo il cuore!

 

Emanuela Negro-Ferrero – www.innamoratidellacultura.it