I borghi più belli d’Italia? In Puglia, a Bovino.

Da Emanuela Negro Ferrero

Con questo post inizia un viaggio in giro per l’Italia narrato dai nostri #innamoratidellacultura.
Il nostro magnifico paese, visto attraverso gli occhi di chi lo ama è ancora più bello e le storie narrate interessanti perchè vere.

Michele Grande, grazie per il tuo contributo! 

Il borgo di Bovino in Puglia ripreso al tramonto.Pura magia!

C’è una parte di Puglia dove le giornate sono ancora scandite dal suono delle campane, dove il sole scalda tiepido fino a ottobre inoltrato, dove le anziane signore che escono da casa ti salutano, abozzando un sorriso anche se sei un volto completamente nuovo. C’è una parte di Puglia in cui potete ancora sentire i bambini correre per le vie del borgo, giocare a palla nelle piazze… I Monti Dauni.

Ti parlo e ti segnalo il mio paese BOVINO. Dignitoso ed elegante, con gli antichi rioni, gli scorci che degradano nella campagna circostante, i poggi, gli archi, le piazze, gli splendidi portali, i numerosi stemmi, il dedalo inestricabile di stradine, pavimentate con acciottolato, è lì, nella quiete delle antiche atmosfere, pronto a documentare lo scorrere della vita di ogni giorno, a raccontare il tempo passato che diventa memoria del presente e rimanda ad una storia plurimillenaria di antichi splendori, invasioni e dominazioni.

L’arco di Bovino.

E’ un racconto di luoghi e di memorie, di pietre, di case bianche di calce, di palazzi gentilizi, di vicoli e di chiese, che emergono dal silenzio dei secoli e diventano di nuovo vivi per accompagnare il visitatore alla scoperta della nostra terra. Ci appare così, come in un flash d’autore, Bovino (Fg), uno dei “borghi più belli d’Italia” e “bandiera arancione” del Touring Club Italiano, arroccata a 647 metri di altitudine, con le sue compatte e suggestive architetture che sanno di storia e di fede antica: il castello ducale, uno dei complessi storici più interessanti per la sua mole, la sua posizione dominante e la torre normanna, la monumentale Cattedrale, di stile romanico-pugliese con una  facciata che risale al 1231. L’aria di storia si respira in ogni luogo e tutto riporta alla memoria il fulgore del nostro magnifico paese.

Lo spirito del luogo che soffia e sbuffa è un vento: il  “Faugne”, mezzo ponentino e mezzo meridionale, che si fa strada per Bovino diventando veloce nella corsa fra le gole. Spira improvviso come i cattivi pensieri e familiare come un nonno burbero. Fa dei bovinesi gente facile al cambiamento d’umore, un pò torvi e molto chiacchieroni, amanti del divertimento e, improvvisamente, solitari. Ma Faugne, bifronte come Giano, se da un verso porta il broncio, dall’altro ha una virtù che lo dissolve: è lui – sorpresa! – il vento profumiere. Prima di arrivare a Bovino raccoglie la menta e il rosmarino, l’origano e il timo, e li mescola col suo lontano sentore di mare.

Il nome “Bovino” deriva dal latino Vibinum  e si trova nella provincia di Foggia in Puglia. Fa parte del club “I borghi più belli d’Italia” promosso dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Nel dicembre 2013 è anche entrato a far parte di “Bandiere Arancioni” il riconoscimento conferito dal Touring Club  ai piccoli borghi dell’entroterra italiano che propongono un’accoglienza di qualità e un’offerta storico artistica di tutta eccellenza. :

A Bovino fermatevi per una sosta  dedicata alla buona tavola: qui potrete trovare i classici prodotti pugliesi fatti  a mano:  i biscotti con le mandorle, taralli, le orecchiette  condite con sugo di carne e il gustosissimo   caciocavallo podolico, da consumare  con una buona fetta di pane pugliese e olio extravergine di oliva. #whatelse


Il momento migliore per venire a Bovino è la primavera oppure ad agosto per la Festa Popolare del Borgo Antico. Per informazioni date uno sguardo al sito della ProLoco e, naturalmente, su TripAdvisor

Vi aspetto tutti a Bovino!

Michele Grande   michelegrande84@gmail.com

Iscriviti alla nostra newsletter, rimani aggiornato e sostieni la cultura italiana.