CHE COSA SIGNIFICA RICEVERE LA NOMINA DI “CAPITALE DELLA CULTURA”?

Mantova, Palermo, Matera, Parma. Tutte città italiane – magnifiche –  che sono o sono state o saranno “Capitali della Cultura”.  Tutti ne parlano ma, in concreto, che cosa significa? Facciamo subito una distinzione.

La capitale europea della cultura è una città designata dall’Unione europea, che per il periodo di un anno ha la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale.

La “Capitale italiana della cultura”  è una città indicata ogni anno dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e scelta da una commissione di sette esperti nominata dallo stesso ministero che, per il periodo di un anno, ha la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale.

Attualmente Matera è la città italiana che ha ricevuto la nomina di “Capitale della cultura italiana 2019”.

Questa iniziativa, che in Italia è nata nel 2014 a seguito del “Decreto Cultura” e della proclamazione della città di Matera a capitale europea della cultura 2019,ha, tra i vari obiettivi, quello di “valorizzare i beni culturali e paesaggistici” e di “migliorare i servizi rivolti ai turisti”[1].

Giusto per fare ordine, Palermo è l’attuale capitale italiana della cultura e la prossima città italiana ad aver ricevuto l’investitura è Parma.

Questo è l’elenco in ordine cronologico fornito da Wikipedia delle città che dal 2015 in avanti sono state “Capitali della Cultura”:

2015 : Ravenna/Cagliari/Lecce/Perugia/Siena

2016 : Mantova 

2017 : Pistoia 

2018: Palermo 

2020 : Parma 

L’iniziativa  di “Città europea  della Cultura” nacque da un’idea dell’attrice Melina Merkouri che nel 1985 fu  Ministro della Cultura del governo greco e, infatti, la prima città a essere nominata “capitale” fu proprio Atene. Da allora l’iniziativa ha avuto sempre più successo creando grazie ai fondi ricevuti  un crescente impatto culturale e socio-economico per i numerosi visitatori   attratti nelle città nominate.

 

 

Come viene scelta la città che diventerà “Capitale della Cultura”?

La parola chiave è “dossier”. Le città vengono selezionate sulla base di un programma culturale che deve includere diversi fattori cruciali quali, ad esempio, una forte dimensione europea, promuovere la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini e contribuire allo sviluppo a lungo termine della città e della regione circostante.

Nel 1999 la “città europea della cultura” è stata ribattezzata “capitale europea della cultura” ed è ora finanziata attraverso il programma cultura 2000.

Il Parlamento europeo e la decisione del Consiglio del 25 maggio 1999 integrano questo evento nel quadro comunitario e introducono una nuova procedura di selezione per le capitali del periodo 20052019. Questo venne fatto per evitare la feroce competizione per vincere il riconoscimento; ogni membro dell’UE avrà l’opportunità di ospitare a turno la capitale.

Palermo e Matera. Un ricco programma culturale dedicato allo sviluppo locale.

Il 2018 vede Palermo protagonista assoluta della cultura italiana. Il 29 gennaio 2018 è stato inaugurato ufficialmente l’anno di Palermo capitale italiana della cultura dal Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Insieme a loro Leoluca Orlando e Andrea Cusumano, sindaco e assessore alla cultura del Comune.
Arte, musica, teatro, appuntamenti, convegni e iniziative sportive sono le iniziative temporanee che faranno da “contorno” a tantissimi interventi pensati per migliorare la città  in maniera permanente: nuovi spazi cambiamenti urbani, innovazione dei sistemi di accoglienza. Qui di seguito pubblichiamo il link con i primi… 780 eventi! https://www.balarm.it/attachment/2018/02/05/94b6597c26a2f1c8997c40d289fc4717300960edpdf

Tra i progetti di Palermo 2018 ci sono le mostre internazionali con le immagini di Spencer Tunick, di Robert Capa, la mostra-evento su Antonello da Messina e le installazioni di Jan Fabre, Shozo Shimamoto o Martin Kipperberger fino a “ReSignifications”del Nobel Wole Soyinka al Premio delle Arti del MIUR, al festival MigrArti del MIBACT, alla Festa Europea della Musica che porterà a Palermo mille giovani musicisti da tutta Europa in giugno. E ancora, un esperimento di opera lirica sociale che coinvolgerà un intero quartiere fino al convegno internazionale sulle “Filosofie del Mediterraneo di ieri e di oggi”.

Dal restauro di Palazzo Butera, museo della collezione Valsecchi, nel cuore di Manifesta, all’apertura di due nuovi parchi, Al Medina Al Aziz che ruota attorno all’antico Palazzo della Zisa, patrimonio Unesco con altri otto monumenti del sito seriale arabo normanno, e il cuore verde del parco Casina Cinese-Pitrè.

E a Matera?

Dal 18 gennaio 2018 è iniziato il countdown: un anno di festa fino al 2019!  Per tutto il 2018  ci saranno  rassegne e mostre, attività che coinvolgeranno e racconteranno la città e il territorio, i suoi luoghi e il suo futuro, la sua storia e la sua arte. Il giorno 19 di ogni mese verrà celebrato con un evento culturale:

Il 19 aprile è passato  all’insegna della lettura con una speciale iniziativa nel nome di Rocco Scotellaro. Il 19 maggio sarà protagonista il teatro, con uno spettacolo per bambini in programma presso il Museo Ridola. Il 19 giugno avrà al centro lo sport, con il tradizionale appuntamento del Minibasket in Piazza e la mostra dei 120 anni della FIGC. Il 19 luglio spazio alla musica pop rock con un ospite a sorpresa. Il 19 agosto sarà dedicato all’opera lirica, con un’anticipazione della “Cavalleria Rusticana” nei Sassi che andrà in scena nel 2019 grazie alla collaborazione con il Teatro San Carlo di Napoli. Il 19 settembre inizieranno le anteprime di Materadio, la Festa di Radio 3 che quest’anno giunge alla sua ottava edizione. Il 19 ottobre Matera ospiterà il meeting di tutte le Capitali Europee della Cultura, durante il quale sarà organizzato un grande gioco urbano che coinvolgerà cittadini materani e ospiti europei. Il 19 novembre si chiuderanno le iniziative dedicate all’Anno Europeo del Patrimonio con la celebrazione dei 25 anni di Matera Patrimonio Unesco. Il 19 dicembre comincerà l’installazione delle luminarie prodotte nell’ambito dei progetti di Matera 2019 “Lumen” e “Social Light” che accompagneranno il percorso verso l’apertura dell’anno da Capitale Europea della Cultura

L’occasione per visitare entrambe le città è ricca e invitante. Entrambe presentano un trend di prenotazioni in costante crescita…affrettarsi è bene, soprattutto con l’arrivo dell’estate!

Redazione – www.innamoratidellacultura.it

 

 

 

 

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